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Scuola

L’altra faccia di Mafia Capitale: la chiusura dei centri multiculturali per minori

Roma. L'altra faccia di Mafia Capitale/3. I tagli al Welfare e il disastro del terzo settore. Il 30 ottobre potrebbero chiudere il Celio azzurro, Nessun luogo è lontano e altre esperienze storiche create dalle giunte di centro-sinistra. «Ci hanno messo nello stesso calderone di Buzzi e Carminati» protestano le associazioni. Trecento bambini scrivono al sindaco Marino: «Non puoi essere tu a non volere i nostri centri»

Uno degli effetti che Mafia Capitale ha prodotto a Roma è il blocco del welfare comunale. La paralisi del Campidoglio minaccia anche una delle più originali esperienze della città: i centri interculturali per minori. Nati sotto la prima giunta Rutelli nel 1990, oggi hanno consolidato un «terzo ambiente»: dopo la scuola e la famiglia, ci sono loro. In venticinque anni oltre 3 mila bambini e adolescenti di ogni provenienza, in situazioni "difficili", si sono ritrovati in questi centri per studiare, imparare l'italiano, con operatori specializzati che li introducono al rifiuto del razzismo, alla parità sessuale e a detestare ogni forma...

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