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Internazionale

Quella cena con Nemtsov, tra Lermontov e Putin

Il ricordo. L’oppositore non aveva messo da parte le sue idee per il quieto vivere

Boris Nemtsov l’ho conosciuto a una cena in casa di un dirigente di Yabloko, il parito liberal riformista guidato da Yavlinski. Ero in Russia per le presidenziali del maggio 2000 che portarono Vladimir Putin al Cremlino. Per il paese iniziava una nuova era, post-Yeltsin. L’ex agente del Kgb sarebbe diventato il «piccolo padre» del secolo XXI, al comando della Russia per un tempo probabilmente più lungo di quanto Stalin dominò l’Urss. Per molti versi, Putin era l’anti-Nemtsov. Quest’ultimo, alla fine degli anni ’90 del secolo scorso - ero corrispondente a Mosca- era considerato il delfino di Yeltsin. Aveva dato buona...

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