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Esperto e rosso

Il nostro Karol. La firma di Karol sulle nostre pagine è stato un motivo di orgoglio, quasi – direi – il segno di uno status conquistato

Karol, il nostro Karol, se ne è andato. E dico il nostro perché questo giornale non sarebbe stato quello che è stato senza di lui.Vi ha scritto dal primo numero; e poi sempre, portando in queste pagine la ricchezza delle storie del mondo, di cui Karol è stato, non solo un grande narratore- e anzi esploratore in avanscoperta - ma anche figlio, nel senso di cittadino internazionale. Più che per via della sua patria incerta, perché fino in fondo un internazionalista. Era nato in una di quelle regioni dell'Europa che hanno visto i propri confini continuamente cambiati, in un tempo...

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